TFA sostegno VIII ciclo, chiarimento sull’accesso per i docenti con 36 mesi di servizio

Come da noi già comunicato in un precedente articolo, il 31 maggio 2023 il Ministero dell’Università e della Ricerca ha dato notizia ufficiale sulla pubblicazione del Decreto n. 694/2023 con il quale si autorizza l’VIII ciclo del TFA sostegno didattico per l’anno 2023.

Nel Decreto si confermano le tre prove per l’ammissione al TFA:

  • preselettiva
  • scritta
  • orale

e se ne fissano le date, uguali sul tutto il territorio nazionale:

  • mattina 4 luglio 2023 scuola infanzia
  • mattina 5 luglio 2023 scuola primaria
  • mattina 6 luglio 2023 scuola secondaria di primo grado
  • mattina 7 luglio 2023 scuola secondaria secondo grado

I posti messi a bando sono 29.061 in totale, suddivisi per regione e per Ateneo come nell’Allegato A del Decreto 694/2023 (già allegato al nostro precedente articolo). Nei prossimi giorni le università cominceranno a pubblicare i propri bandi, dove si potranno trovare informazioni più dettagliate.

Confermata la riserva pari al 35% dei posti messi a bando

Come stabilito all’articolo 2, comma 1 del Decreto ministeriale 694/, coloro che abbiano prestato almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque su posto di sostegno, “accedono direttamente alle prove di cui all’art. 6, comma 2, lettera b), del decreto ministeriale 30 settembre 2011”, cioè alla prova scritta.

Al comma 2 dello stesso articolo inoltre è specificato che “nella redazione della graduatoria finale di merito gli atenei dovranno tener conto della percentuale di riserva di posti,”, cioè il 35%, come stabilito dal Decreto 691/2023, “per i candidati con tre anni di servizio negli ultimi cinque, “che abbiano maturato i requisiti entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione alla selezione”. È inoltre specificato che “i candidati di cui al comma 1 concorrono esclusivamente per la quota di riserva dell’Ateneo in cui hanno presentato istanza”.

Ciò significa, e questo è un elemento a cui prestare grande attenzione, che questi candidati, in virtù dei loro tre anni di esperienza, non hanno accesso diretto al corso, bensì viene loro riconosciuto esclusivamente il diritto a non svolgere la prova preselettiva e a concorrere per il numero dei posti in riserva, dovendo comunque dimostrare la propria preparazione in ben due prove di selezione, cioè lo scritto e l’orale.